Apnea notturna: Cause

Da svegli i muscoli della gola favoriscono il passaggio dell’aria attraverso le prime vie aeree. Quando si dorme tali muscoli tendono a rilassarsi. Nel paziente che soffre di apnea notturna il passaggio dell’aria viene bloccato o ridotto a seguito di una o più delle seguenti cause:

 

  1. Eccessivo rilassamento dei muscoli della gola.
  2. Le dimensioni delle tonsille e/o lingua sono di dimensioni relativamente grandi per la cavità orale.
  3. Sovrappeso che induce all’ingrossamento del palato molle e tonsille. Ciò rende il passaggio dell’aria più stretto.
  4. Conformazione particolare della testa con un forma stretta delle prime vie aeree.
  5. Processo d’ invecchiamento che comporta il rilassamento dei tessuti.

 

Il russamento rappresenta il passaggio difficoltoso dell’ aria ai polmoni dovuti ad un restringimento delle prime vie aeree. Quando il paziente subisce un marcato restringimento avvengono le cosi dette apnee notturne, cioè il blocco temporaneo della respirazione.

La prima conseguenza è la riduzione della percentuale d’ ossigeno nel sangue con conseguente ipoossigenazione del cerebrale. Il corpo ricerca una compensazione della mancanza d’aria attraverso l’aumento della frequenza cardiaca.

Di norma il flusso respiratorio viene ripreso con un forte rumore accompagnato dal successivo classico russamento.

Le frequenti cadute della percentuale d’ossigeno nel sangue e la scarsa qualità del sonno inducono il rilascio di ormoni dello stress. Vengono aumentati i rischi di pressione alta, infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

L’ apnea notturna non curata può modificare il modo in cui il corpo usa l’ energia. Tali cambiamenti possono aumentare i rischi d’ obesità e diabete.

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