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Allattamento e russamento nei bambini

Un gruppo di bambini di 8 anni d’ età con storia familiare di asma è stato sottoposto ad uno studio relativamente al tipo d’alimentazione avuto durante il primo anno di vita. Successivamente è stato indagato la presenza e le caratteristiche del russamento ed apnee notturne dei bambini attraverso dei questionari compilati dai genitori.

Si è verificato che il 18,8% dei bambini studiati russa abitualmente e il 2,7% soffre di apnee notturne. I bambini che sono stati allattati per almeno un mese hanno un ridotto rischi di russare abitualmente all’età di 8 anni. La durata dell’allattamento al seno è risultato inversamente associato con la prevalenza del russamento abituale. Qualsiasi allattamento al seno per più di 1 mese è stato associato ad un minor rischio di apnea del sonno assistito. 

Conclusione

L’ allattamento al seno per più di un mese diminuisce il rischio di russamento abituale e apnee nei bambini con una storia familiare di asma. Il meccanismo sottostante rimane poco chiaro, ma la constatazione sarebbe coerente con un effetto benefico del seno sullo sviluppo orofaringeo con conseguente protezione contro le disfunzioni delle vie aeree superiori causando disturbi respiratori nel sonno.

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Russare

Cause, rimedi e chirurgia laser

Il russare (roncopatia) è originato dalla vibrazione della mucosa delle prime vie aeree ed al conseguente suono. Questo è causato dal flusso d’aria ostruito parzialmente durante il riposo notturno. A volte si può trattare di un rumore appena accennato ma in altri casi può raggiungere livelli di volumi – e quindi di disturbo – molto alti.

Russare: Ecco la meccanica del russamento

Il russamento – in quanto respirazione difficoltosa – non permette al paziente di riposare biologicamente bene e disturba il sonno di chi sta vicino. Il fenomeno non si esaurisce nel disturbo generico ma rappresenta un vero e proprio fattore di rischio per patologie anche molto serie.

Il russatore abituale / cronico è soggetto a diversi disturbi come sonnolenza diurna, irritabilità, problemi di concentrazione e diminuzione della libido.

Vari studi scientifici hanno stabilito e confermato che il rischio d’infarto in un forte russatore è più alto (+34%). Anche il rischio d’ ictus aumenta significativamente. Ci sono altre ricerche scientifiche che hanno collegato il russamento forte con patologie cerebrali.

Russare fa male alla salute, alla qualità della vita e ai rapporti sociali

Il russamento influenza negativamente anche lo stile di vita ed i rapporti sociali. Spesso è infatti il partner che stressato da notti disturbate induce il soggetto alla ricerca di una soluzione. Il russare può quindi diventare fonte di conflitti anche inconsciamente collegati. Uno studio recente ha scoperto un miglioramento dei rapporti coniugali nei soggetti sottoposti ad intervento chirurgico laser.

Russare, un problema che affligge molti milioni di persone e i loro partner. L’ostruzione del flusso libero dell’aria è dovuta ad un eccesso di tessuto nel palato molle. Il paziente durante la notte potrà esperimentare anche episodi d’apnea notturna causata dalla temporanea ostruzione totale del flusso d’aria.

Il problema nell’ immaginario collettivo è legato ad un paziente maschio in sovrappeso. Nella nostra ormai ventennale casistica abbiamo potuto costatare che – sebbene sia vero che sono i maschi i russatori più numerosi e rumorosi – la donna russatrice trova meno comprensione da parte del partner e quindi soffre in maniera maggiore l’aspetto sociale della patologia.

Russare: Rimedi

Chi vuole smettere di russare sicuramente si confronta con una serie di “rimedi” paliativi che non risolvono efficacemente il problema. Dal punto di vista scientifico il russamento può essere trattato in due maniere:

  1. Uso della CPAP (Continuous Positive Airway)
    Effettivamente questo dispositivo – spingendo l’aria – evita la tensione dovuta all’inspirazione e riduce la roncopatia e gli episodi di apnea notturna. Vedi: Cpap
  2. Uvulofaringopalatoplastica laser (LAUP) 
    Questo intervento è finalizzato alla riduzione del tessuto presente nelle prime vie aeree. In questa maniera si elimina o si riduce drasticamente l’attrito dell’aria durante la respirazione notturna. La tecnica laser ha reso l’intervento molto meno invasivo e privo di complicanze.

La Medical Laser da circa 35 anni esegue con successo questa tecnica di chirurgia laser. Migliaia di pazienti grazie alla uvulofaringopalatoplastica a mezzo laser hanno risolto il loro problema di roncopatia e spesso ritrovato la serenità di coppia che il rumore notturno comprometteva.

Sito: Clinica Pallaoro

Russare: Apnea notturna

Tra i fattori negativi della roncopatia troviamo la sindrome dell’apnea notturna, frequenti e temporanee interruzioni della respirazione durante il sonno che comportano risvegli frequenti durante la notte (o comunque un cattivo riposo) ma soprattutto una sistematica ed insufficiente ossigenazione. Le apnee respiratorie notturne possono durare 10-40 secondi ed essere ripetute centinaia di volte nell’arco della notte.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è una condizione clinica che aumenta il rischio cardiovascolare e pressione alta. Risulta molto importante diagnosticare l’interruzione respiratoria durante la notte e a tale scopo è indicato il testi chiamato polisonnografia. Si tratta di una procedura diagnostica non invasiva che analizza la respirazione durante tutta la notte in maniera tale da comprendere eventuali disfunzioni.

Ipertrofia dei turbinati

I turbinati sono formati dal strisce ossee molto sottili presenti sulle pareti delle cavità nasali. I turbinati sono ricoperti da mucosa al di sotto della quale vi sono corpi cavernosi bagnati costantemente da una fitta rete di capillari. La funzione dei turbinati è quella di riscaldare ed umidificare l’aria prima dell’entrata all’interno dei polmoni. In alcuni casi si può verificare l’ ipertrofia dei turbinati e quindi assistere ad una riduzione delle cavità nasali. Ciò comporta una ulteriore difficoltà respiratoria durante la note con un aggravamento delle condizioni generali della roncopatia.

Polipi nasali e russamento


I polipi nasali hanno una incidenza sulla popolazione piuttosto alta. Circa un decimo della popolazione adulta accusa difficoltà respiratorie dovute alla presenza di polipi nella cavità nasale.  I polipi nasali sono protuberanze morbide  che possono presentarsi in forma singola o complessa a carico della mucosa nasale o all’interno dei seni paranasali. Questi rendono maggiormente problematica la respirazione e peggiorano le condizioni di chi soffre di apnea notturna e russamento.

polipi nasali

Setto nasale deviato e russamento


Quando il setto nasale deviato riduce marcatamente il flusso dell’aria attraverso una o entrambe le narici, il paziente presenta un fattore aggravante per quanto riguarda il russamento e le interruzioni respiratorie notturne. La deviazione del setto nasale può essere congenita oppure di origine traumatica. La correzione di questa condizione clinica è esclusivamente chirurgica e comporta la revisione osteocartilaginea del setto.

setto nasale deviato

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Si è verificato che il 18,8% dei bambini studiati russa abitualmente e il 2,7% soffre di apnee notturne. I bambini che sono stati allattati per almeno un mese hanno un ridotto rischi di russare abitualmente all’età di 8 anni. La durata dell’allattamento al seno è risultato inversamente associato con la prevalenza del russamento abituale. Qualsiasi allattamento al seno per più di 1 mese è stato associato ad un minor rischio di apnea del sonno assistito. 

Conclusione

L’ allattamento al seno per più di un mese diminuisce il rischio di russamento abituale e apnee nei bambini con una storia familiare di asma. Il meccanismo sottostante rimane poco chiaro, ma la constatazione sarebbe coerente con un effetto benefico del seno sullo sviluppo orofaringeo con conseguente protezione contro le disfunzioni delle vie aeree superiori causando disturbi respiratori nel sonno.